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"Come
sbloccare e rendere la colonna vertebrale elastica con le torsioni
Con
le facili torsioni a terra che vi propongo in questo articolo, è
possibile eliminare alcuni disturbi della spina dorsale, renderla elastica
in tutta la sua lunghezza, tonificare gli organi addominali, combattere
la stipsi e stimolare l'attività epatica e biliare.
Procedete nel seguente modo : sdraitevi sul pavimento in posizione di
rilassamento e, per qualche istante sviluppate ad occhi chiusi, dapprima
la consapevolezza del corpo, poi del respiro. Quando siete riusciti
a trasferire completamente la vostra attenzione nel presente ed in ciò
che state facendo, iniziate sviluppando un primo esercizio dinamico
: piegate le gambe e inspirando spingete il bacino verso l'alto. Portate
le braccia sul pavimento oltre il capo, stimolando così la colonna
vertebrale ad inarcarsi come nella fotografia
N.1. Quando espirate portate le ginocchia verso il petto, abbracciatele
per favorire sia l'emissione di aria sia la distensione della vertebre
lombari (fotografia
N.2). Ripetete il movimento una decina di volte e al termine riposatevi
con le gambe distese, le braccia rilassate vicino al corpo, tendendo
a mantenere il mento vicino allo sterno.
Ora sviluppate un secondo esercizio per favorire lo sblocco del bacino
e della parte più bassa della colonna vertebrale: portate il
piede destro sopra il sinistro in modo che il tallone si posizioni tra
l'alluce ed il secondo dito del piede sinistro, come nella fotografia
N.3. Inspirate ed espirando scendete con entrambi i piedi verso
il lato destro (fotografia
N. 4), poi ritornate con i piedi al centro inspirando ed espirando
fateli scendere dal lato opposto (fotografia
N.5). Ripetete questo esercizio dinamico per 10 volte sia con il
piede destro sopra il sinistro, sia con il sinistro sopra il destro,
poi sciogliete la posizione e di nuovo rilassatevi favorendo il ripristino
della respirazione spontanea.
Passiamo al terzo movimento che, in maniera più ampia, favorirà
lo sblocco del bacino e della sezione inferiore della colonna. Per prima
cosa disponete le mani con le dita intrecciate sotto la nuca assumendo
una posizione comoda, poi distanziate i piedi e le ginocchia divaricando
il più possibile le gambe (fotografia
N.6). Anche in questo caso si deve accordare il movimento dinamico
degli arti con il respiro nel modo seguente : mentre le gambe sono perpendicolari
al pavimento inspirate, poi, con l'aiuto dell'espirazione fatele scendere
entrambe sul lato destro
(fotografia N.7). Inspirate ancora mentre le riportate al centro
ed espirando guidatele dal lato opposto (fotografia
N.8). Proseguite fino a quando non avvertite una sensazione di sblocco,
fermate le gambe al centro, unitele e portate, accavallandola, la gamba
destra sulla sinistra (fotografia
N.9). Inspirate e, con l'aiuto dell'espirazione fate scendere entrambe
le gambe sul lato destro. Mantenete la posizione statica per 2 minuti.
La gamba destra, grazie alla forza di gravità, gradualmente trascinerà
la sinistra verso il pavimento, favorendone lo stiramento. Ritornate
con le gambe al centro, invertite, accavallando la sinistra sulla destra
e ripetete l'esercizio dall'altro lato (fotografia
N.10). Riportate nuovamente le gambe al centro, sciogliete la posizione,
e lasciate scivolare i piedi fino a stendere le gambe completamente.
Sciogliete anche la posizione delle braccia e distendetele lungo il
corpo.
Riposatevi qualche istante permettendo al sangue e all'energia di circolare
liberamente e di portare sollievo soprattutto alla parte bassa del corpo.
Per non distrarvi, restate attenti alle sensazioni che vi giungono dal
piano fisico, e al ritmo della respirazione. Tre, quattro minuti di
pausa potranno bastare.
Con l'esercizio seguente, interesserete una porzione di colonna vertebrele
leggermente più alta e precisamente l'area lombare. Unite le
gambe e piegatele avvicinando le ginocchia al petto
(fotografia N.11). Abbracciatele e mantenetele in questa posizione
abbastanza a lungo. Sentirete un gran sollievo ai reni. Prima di proseguire,
inspirate profondamente, poi espirando, lasciate scendere entrambe le
gambe sul lato destro e contemporaneamente ruotate la testa dal lato
opposto ( fotografia
N.12). Mantenete la posizione statica, sviluppando una respirazione
calma e profonda, per non meno di due, tre minuti. Potete mentalmente
contare i secondi per avere la certezza, quando sviluppate la posizione
dal lato opposto, di mantenere la stessa durata. Ciò va a beneficio
dell'incremento simmetrico del corpo. Per impostare la posizione dall'altro
lato, inspirando riportate le gambe al centro ed espirando disponetele
dall'altro lato, ricordandovi di ruotare la testa in senso contrario
rispetto alle gambe (fotografia
N.13). Anche in questo caso il ritmo della respirazione, durante
la fase statica, verrà ottimizzato su un ritmo calmo. Può
essere interessante osservare come, durante le torsioni, la respirazione
tenda a sviluppare l'elasticità laterale della gabbia toracica.
Prima di proseguire potete beneficiare di un'altra pausa disponendo
come al solito il corpo nella posizione di rilassamento.
L'ultima torsione, quella che maggiormente interessa la parte più
alta della colonna vertebrale, viene impostata disponendo il corpo,
ben allineato, sul fianco destro. Piegate, quindi, la gamba sinistra
e posizionatela con il piede aderente al ginocchio destro, mentre appoggiate
il ginocchio sinistro al pavimento. La mano destra, portata sul ginicchio
sinistro lo trattiene, aderente al pavimento, durante la torsione. Il
braccio sinistro viene inizialmente mantenuto disteso davanti al viso
con il palmo della mano sul pavimento. Inspirando, sollevate il braccio
perpendicolare al pavimento e espirando proseguite nella rotazione fino
a portarlo dall'altro lato, sospeso a pochi centimetri da terra (
fotografia N. 14). Seguite con la testa il movimento del braccio
ruotandola verso lo stesso lato. Abbiate l'accortezza di mantenere la
mano sospesa di qualche centimetro dal pavimento per dar vita ad una
posizione attiva per circa tre minuti. Sempre per motivi di sviluppo
simmetrico del corpo, dopo aver mantenuto la posizione da un lato la
svilupperete anche dal lato opposto (
fotografia N. 15).
Non è conveniente terminare la pratica subito dopo le torsioni.
E' bene preoccuparsi di riallineare i dischi vertebrali e promuovere
l'allungamento della spina dorsale.
Diviene importante, dunque, prima di terminare eseguire un'ultimo esercizio
che avrà il compito di riallineare bene la colonna.
Sedetevi e cercate di mantenere la schiena ben eretta. Inspirando portate
prima le braccia verso l'alto, poi espirando lentamente spingetele in
avanti come se voleste afferrae un oggetto posto oltre i vostri piedi.
Abbiate l'accortezza di mantenere le gambe distese. Appoggiate le mani
nel punto che riuscite a raggiungere senza eccessivo sforzo (fotografia
N.16) e immobili proseguite mantenendo la posizione per almeno quattro,
cinque minuti.
Terminate la pratica disponendo infine il corpo nella posizione supina.
Quando vi rialzerete fatelo in modo graduale evitando, così,
gli effetti dell'abbassamento della pressione sanguigna.
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