I FIORI ESTERIORI
Sono i fiori che intervengono efficacemente per risolvere i problemi che derivano da un evento esterno più che dalle caratteristiche di personalità del soggetto.
larch, larice
Larch
II larice appartiene alla flora montana ed è un albero robusto, che cresce fino a 2500 metri d'altitudine, sopportando bene gelo e vento.
Le infiorescenze rosso porpora segnalano la sua grande vitalità, la sua capacità di adattamento e di espressione delle proprie potenzialità. E' quindi un fiore adatto alle persone che soffrono di un complesso di inferiorità, pensando di essere meno capaci degli altri e di non poter realizzare le loro aspirazioni.
In genere rinunciano a priori ad intraprendere qualsiasi cosa, perché si aspettano il fallimento e se sono costretti dalle circostanze a impegnarsi possono arrivare ad ammalarsi pur di evitare il confronto.
È la sindrome del "brutto anatroccolo", che non deriva dalle qualità intrinseche della persona, ma si struttura nell'infanzia come blocco del normale sviluppo emotivo. In genere la causa risiede nella debolezza delle figure genitoriali, che non appaiono in grado di dare sicurezza al bambino, di valorizzarlo e sostenerlo sul piano affettivo e tendono a sottovalutarlo sistematicamente. A volte anche un genitore troppo presente e apprensivo può trasformare il figlio in un "brutto anatroccolo", impedendogli di fare le normali esperienze, di correre qualche piccolo rischio, fino a farlo sentire fragile, incapace, diverso dagli altri. Larch restituisce la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità, liberando la persona dalla fissazione negativa del fallimento.
Gorse
II ginestrone selvatico è un arbusto cespuglioso che cresce spontaneo nei luoghi incolti e assolati, formando fìtte siepi lungo le strade, sulle colline e al margine dei boschi, con una straordinaria capacità adattativa. I fiori gialli, numerosissimi, crescono su tutto il fusto in ordine sparso, testimoniando la sua qualità fortemente energetica a livello fisico e mentale, così come la forma delle foglie denota capacità di lottare.
Gorse è il rimedio dell'abbattimento totale che prende le persone quando da troppo tempo lottano contro le avversità. Spesso lo stato Gorse negativo si sviluppa in conseguenza di malattie gravi come un cancro o per malattie croniche che si trascinano a lungo, quando le terapie non sembrano funzionare e si perde la speranza di guarire, di uscire dal tunnel nero in cui si è sprofondati. Ma non solo le malattie possono portare alla disperazione. Anche un periodo di travagli personali nel lavoro, nella famiglia o nello studio, di cui non si vede la fine, può causare uno stato Gorse.
Il rimedio riaccende la fiaccola della speranza e fa intravedere la luce in fondo al tunnel, aiutando la persona a riprendere fiducia in se stessa e nella sua possibilità di farcela
Star of Betlehem
La Stella di Betlemme è una bulbosa dai fiori bianchi che si schiudono solo al sole. Simbolicamente rappresenta il risveglio della personalità ad opera dell'energia creativa. È il rimedio adatto per tutte le persone che sono diventate vulnerabili in seguito ad una ferita subita. Il tempo non ha sanato la situazione, la cicatrice è ancora sensibile e ogni nuovo trauma riacutizza il vecchio dolore, amplificandolo. Così la soglia di sensibilità si abbassa sempre di più e ogni minima occasione scatena tempeste emotive sproporzionate. Come ogni cicatrice rappresenta una frattura nel continuum sensoriale della pelle, cosi ogni trauma forma una soluzione di continuità nel tessuto emotivo; attorno a questo punto l'energia si blocca. Per questo Star of Betlehem è utilissimo all'inizio di una terapia, sia fisica che psicologica, perché scioglie i blocchi emotivi delle persone che hanno subito lutti, incidenti, traumi fisici, che hanno perso persone amate o subito delusioni profonde e in seguito a questa perdita non riescono più a ritrovare se stesse.
In psicoterapia si utilizza quando emergono forti resistenze inconsce, quando ci si trova in una situazione di stallo, indipendentemente dall'epoca a cui risale lo shock subito. Si può somministrare ai neonati e alle puerpere per superare il trauma del parto, che molto spesso causa problemi anche seri a distanza di tempo. In medicina si usa dopo un intervento chirurgico, dopo un trauma della colonna vertebrale, una commozione cerebrale, una frattura ecc, specialmente quando si manifestano difficoltà di respiro o di movimento.
Se la persona ha avuto anche paura di morire, si associa al Rock Rose.
Elm
L' olmo è una pianta che può raggiungere i 30 metri d'altezza e cresce bene in ogni ambiente; i suoi fiori rossi a mazzetto indicano che la sua tenacia, la sua forza realizzativa sono poste al servizio della collettività. Elm è infatti un rimedio adatto alle persone che sono oggettivamente cariche d'impegni e di responsabilità, come le madri di famiglie numerose, i manager, il personale ospedaliere e tutti coloro che non possono "staccare" quando vorrebbero a causa delle responsabilità che sopportano. Così lavorano troppo, senza concedersi il riposo di cui hanno bisogno, finché crollano sotto il peso della stanchezza. Subentra a questo punto uno stato depressivo da esaurimento delle forze, la persona comincia a pensare di non essere più in grado di farcela, a desiderare di mollare tutto e scappare il più lontano possibile, si sente a pezzi, il collo e le spalle sono dolenti, rigidi e bloccati. E' la sindrome di Atlante, la sensazione di reggere sulle spalle il mondo intero. Elm ristabilisce l'equilibrio energetico e restituisce il senso delle proporzioni, insegnando che la prima responsabilità è verso se stessi e che non si può dare ciò che non si ha.
Walnut
II noce è un albero fruttifero, molto diffuso nelle pianure e nei campi, che ha rappresentato per secoli un'importante risorsa alimentare per le popolazioni. Era anche considerato un albero magico e sotto ai suoi rami, secondo la leggenda, si riunivano le streghe per i loro sabba. Ha fiori maschili e femminili, ma solo questi ultimi sono utilizzati per preparare il rimedio di Bach. Walnut è un rimedio che agisce molto rapidamente. La sua vibrazione energetica forma un "cerchio magico" intorno alla persona, proteggendola dalle influenze psichiche esterne. Una qualità particolarmente preziosa quando si devono affrontare momenti di cambiamento interiore o estemo, come la dentizione, la pubertà, la menopausa, ma anche un divorzio, un trasloco, un cambiamento radicale d'ambiente. In questi momenti delicati abbiamo bisogno di raccoglierci all'interno per elaborare la nuova esperienza e non rimangono molte risorse a disposizione per fronteggiare le normali interferenze dell'ambiente, che possono generare confusione e bloccare il processo. Il cerchio magico di Walnut protegge il raccoglimento interiore e accelera il processo di "metabolizzazione" del cambiamento.
È molto utile ai neonati nella prima settimana dopo la nascita e durante lo svezzamento, ma anche a chi vuole smettere di fumare o di bere e ai tossicodipendenti, per sostenere il cambiamento dopo il periodo di disintossicazione.
Aspen
II suo nome botanico è Populus Tremula, perché le sue foglie tremano al minimo alito di vento, facendo apparire la pianta come scossa da un tremito continuo. I suoi fiori maschili marrone argentato portano la qualità "terrestre" della sua energia, quelli femminili, rossastri, indicano la possibilità di vivere con intensità e gioia la vita. Il rimedio aiuta quindi le persone morbosamente sensibili a tornare con "i piedi per terra", a ritrovare la serenità e a godersi la vita. Lo stato Aspen negativo è proprio infatti delle persone che, a causa della loro estrema sensibilità, percepiscono ogni minima vibrazione energetica dell' ambiente amplificandola, ma non ne comprendono l'origine e quindi ne hanno paura. Vivono così in uno stato di estrema tensione, aspettandosi sempre catastrofi, sentendosi costantemente minacciate. La loro immaginazione trasforma le ombre in fantasmi; Aspen ricama sui minimi sintomi fisici, che diventano annunciatori di malattie mortali. Un mal di testa è un cancro al cervello, un brufoletto è un linfonodo ingrossato dall' AIDS e così via. Ma basta una notizia sul giornale per dare il via ad una ridda di ipotesi spaventose, perché Aspen riporta sempre tutto a se stesso.
Lo stato Aspen deriva molto spesso da un'educazione eccessivamente severa, applicata ad un bambino molto sensibile. A forza di vivere nel timore della punizione, di mantenere un'attenzione spasmodica per evitare di commettere errori e per cogliere i minimi segnali di disapprovazione, la personalità si cristallizza in uno stato d'allarme permanente che diventa un abito mentale, una seconda pelle.
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