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Clematis -
Impatiens - Mustard
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Clematis:
il rifiuto della realtà È un bellissimo rampicante che ha una particolarità: vive tutto "nella testa". Il piede, insignificante, prospera bene all'ombra e lignifica solo col tempo. Da qui si dipartono lunghe liane sottili che si lanciano letteralmente verso l'alto, aggrappandosi ad ogni appiglio e rivestendolo di una nuvola di fiori bianco rosato. E la pianta dei "voli pindarici". Simbolicamente esprime la capacità creativa allo stato puro, quella qualità che permette di elevarsi al di sopra delle cose materiali, di andare oltre, di usare l'immaginazione per creare nuove realtà. Il problema di Clematis è che la sua relazione con la terra, il suo radicamento, è estremamente fragile, si spezza facilmente. Così la sua bella nuvola fiorita in alto, la sua qualità creativa, inaridisce. Le Clematidi sono bambini intelligenti, sognatori, sensibili, poco portati ai giochi di gruppo; la loro curiosità, intensa, è poco appariscente perché rivolta alla speculazione intellettuale. Spesso sono bravi nelle materie artistiche, ma difficilmente a scuola ottengono risultati brillanti, appaiono distratti, poco interessati. Un osservatore superficiale può avere l'impressione che necessitino di una buona scossa, di essere stimolati. Ma è un errore: quanto più la Clematide viene obbligata a restare "coi piedi per terra", tanto più fa ostruzionismo rifugiandosi nel suo mondo di fantasia e in casi estremi può perdere del tutto il contatto con la realtà. Nello stato negativo Clematis cerca rifugio nel suo mondo fantastico, scappando da una vita che gli appare troppo piatta e banale per interessarlo, spesso sviluppa forti tendenze mistiche, ossessioni religiose o pseudoesoteriche. Sempre distratto, assonnato, sempre in ritardo, smemorato, si ammala facilmente perché questo gli offre un ottimo alibi per restare a letto e abbandonarsi ai suoi sogni senza essere disturbato. Clematis somatizza con disturbi della vista e dell'udito - che segnalano il suo disinteresse per il mondo esterno - e con disturbi circolatori, segno che il collegamento tra l'alto e il basso si è interrotto. Il rimedio ricollega i piedi alla testa, ripristinando il flusso energetico tra il primo chakra, la radice, e il settimo, che governa il sistema nervoso centrale, la testa, i capelli, la ghiandola pineale. Entra anche nella composizione del Rescue Remedy, rimedio d'emergenza che contrasta la tendenza all'obnubilamento della coscienza, ed è un valido aiuto in caso di svenimento o collasso, riportando la coscienza nel corpo. Come abbiamo già detto, le Clematidi non sopportano bene le pressioni dell'ambiente esterno. Ma poiché non possono sempre evitarle, reagiscono alternando fasi Clematis a fasi Impatiens. |
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Impatiens:
L' iperattività Appartiene ai dodici guaritori, è cioè un fiore di base che identifica una particolare qualità caratteriale , assieme ai fiori che compongono il suo asse. Come fiore di reazione allo stato Clematis negativo, Impatiens non è una fase di passaggio, ma piuttosto di oscillazione. In conseguenza della sua tendenza a vivere nella fantasia, ad assentarsi dalla realtà per lunghi periodi, a sognare ad occhi aperti, Clematis si trova spesso ad affrontare bruschi risvegli. Improvvisamente si rende conto di aver sprecato troppo tempo e di dover recuperare in fretta. Così precipita in un'agitazione frenetica, cercando di comprimere nel poco tempo rimasto la massa degli impegni in sospeso, per tornare al più presto nel suo mondo di sogni. Diventa allora nervoso, iperattivo, impaziente di terminare, soffocato da un lato dalla paura di non farcela e dall'altro dalla voglia di piantare tutto per liberarsi dall'ansia di finire al più presto. Col tempo quest'alternanza di passività introversa e attività estroversa lo sfibra e lo avvilisce, infilandolo in una depressione di tipo Mustard. |
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Mustard:
la tristezza senza motivo E' un fiore già incontrato nell'asse Mimulus- Heather-Mustard. Lo ritroviamo qui come punto d'arrivo dell'oscillazione tra gli stati negativi Clematis e Impatiens. L'abitudine ad alternare l'impegno frenetico con la fuga nella fantasia, rende la vita di Clematis inutilmente faticosa e diffìcile. Il mondo della realtà gli appare sempre più sgradevole e il tempo che è costretto a passarvi appare sempre più come una perdita, una privazione dolorosa rispetto al suo mondo fantastico. La persona si sente triste, come esiliata da se stessa avverte un vuoto interiore che non sa spiegare. A questo punto, se non curato, potrebbe anche decidere di chiudere definitivamente con la realtà e tornare ad uno stato Clematis estremo, di entrare in una setta o darsi al romitaggio, o addirittura di sprofondare in uno stato catatonico, chiudendo il cerchio. |