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Water Violet
- Chestnut Bud - Beech
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Water Violet: la solitudine orgogliosa |
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Chestnut
Bud: l'incapacità di vivere l'esperienza Non è propriamente un fiore ma una gemma, quella dell'ippocastano. La gemma è una promessa di fioritura, porta in sé il futuro del fiore e delle foglie, gli organi di relazione dell'albero. Ma se la gemma non si apre, non matura, il tempo della pianta rimane come congelato, sospeso in un'eterna attesa di ciò che deve venire, ma non arriverà mai. Nello stato negativo è una persona che non ha sviluppato gli organi mentali di relazione col mondo esterno, perciò il suo contatto con la realtà è problematico. Lo stato Chestnut Bud è comune nei bambini in età prescolare, quando non sono ancora sviluppate appieno le funzioni corticali di percezione, memoria, pensiero logico e linguaggio, ma talvolta permane a lungo nel tempo. Il bambino ha difficoltà di apprendimento e di concentrazione, gli insegnanti esasperati lamentano che è distratto e poco interessato, che ripete sempre gli stessi errori. Anche l'adulto ripete sempre gli stessi errori, le stesse esperienze fallimentari, incapace di trarne un insegnamento che lo faccia andare oltre. Spesso inizia nuovi studi, senza mai portarli a termine, sceglie sempre lo stesso tipo di partner, smette cento volte di fumare per poi ricominciare subito ecc. Anche il suo corpo presenta sempre gli stessi disturbi, che non sfociano mai in una patologia vera e propria, ma non si risolvono mai del tutto. Chestnut Bud è un tipo in fuga. Fugge dalle cose spiacevoli o poco interessanti, buttandosi in sempre nuove esperienze che abbandona rapidamente, nel tentativo di sfuggire al senso di isolamento che lo caratterizzava nella fase Water Violet. Ma non vivendo fino in fondo le sue esperienze non impara mai e si ritrova sempre al punto di partenza. Così, costretto a confrontarsi sempre con le stesse esperienze, passa alla fase Beech. |
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Beech:
ipercritico e intollerante verso il mondo II faggio vegeta spontaneo nei boschi delle zone temperate, fino a 1500 metri d'altezza. È una pianta adattabile, rustica, senza grandi esigenze. I suoi fiori rossi e bianchi esprimono la capacità di coniugare le esigenze dello spirito, il bianco, con quelle della vita materiale, il rosso, colore del sangue e della sua intensa vitalità. È quindi il fiore della perfetta integrazione tra i vari piani dell'esistenza, della flessibilità e dell'intelligenza sensibile che tiene conto di ogni aspetto della vita. Nello stato negativo appartiene alle persone che proiettano sempre all'estemo i loro problemi. Se nella fase Chestnut Bud avevano proiettato all'estemo il distacco interiore di Water Violet, nella fase Beech questo distacco è diventato rifiuto arrogante del mondo, considerato imperfetto, non all'altezza delle proprie esigenze superiori e osservato attraverso la lente d'ingrandimento della sua grande capacità critica. Incapaci di guardarsi dentro, pretendono di correggere i difetti degli altri, difetti che sono solo lo specchio deformato della loro stessa natura. L'intolleranza nei confronti degli altri si estende alle minuzie più innocenti, un atteggiamento che il corpo fa proprio attraverso l'allergia, somatizzando la difesa estrema ad entità di poco conto, come i pollini o la polvere domestica. Un problema non da poco, considerando che nei casi estremi può arrivare allo shock anafilattico, mettendo in pericolo la sua stessa vita. Come se il distacco e il rifiuto totale del mondo si realizzassero nel corpo. Beech aiuta ad interiorizzarsi e a ricomporre la frattura fra il dentro ed il fuori. |