Centaury - Holly - Pine
centaury, centaurea

Centaury: lo zerbino
La centaurea è un'ombrellifera dai fiori rosa intenso che sbocciano in cima a lunghi steli disponendosi tutti sullo stesso livello a formare un mazzo. Un particolare importante che simboleggia bene la sua funzione. Se il rosa dei fiori esprime la qualità epidermica della sensibilità di Centaury, che gli permette di "sentire" gli altri e percepire i loro bisogni prima ancora che aprano bocca, la loro disposizione suggerisce la necessità di mantenersi psicologicamente sullo stesso piano degli altri, per non essere travolti dall'eccesso di sensibilità. Centaury ha infatti la vocazione della crocerossina, che lo spinge a mettersi al servizio degli altri fino a trasformarsi in uno "zerbino" che nessuno si fa scrupolo di calpestare. Disponibile, remissivo, incapace di dire di no, Centaury eccita gli istinti sadici, è la vittima ideale di persone dalla forte personalità, che possono arrivare a plagiarlo totalmente.
Lo stato Centaury identifica il "complesso di Cenerentola" e risulta da una predisposizione naturale al conformismo, amplificata da un'educazione che incoraggia la dipendenza, anche attraverso il ricatto affettivo, del tipo "se non sei buono... non ti voglio più bene". Così il bambino apprende che la condizione per essere amato è adeguarsi alle richieste degli altri, sacrificarsi senza porre condizioni. Centaury agisce sul primo e secondo chakra, riequilibrando le emozioni e stimolando l'energia primaria. Poiché ristruttura l'assetto energetico della persona, è anche molto utile ai terapeuti, che rischiano di lasciarsi coinvolgere eccessivamente dai problemi dei pazienti, di farsi "mangiare". Ma anche la persona più disponibile, alla lunga, si logora se deve continuare a dare senza ricevere nulla in cambio. Arriva il momento in cui il nostro Centaury non ce la fa più, è sfinito, consumato. È a questo punto che la minaccia di distruzione attiva l'istinto di sopravvivenza. L'aggressività repressa per tanto tempo toma brutalmente a galla e Centaury è travolto dalla fase Holly.

holly, agrifoglio
Holly: la rabbia
L'agrifoglio, è un arbusto sempreverde, molto diffuso come pianta ornamentale per la bellezza delle sue foglie lucenti e delle sue bacche rosse. Utilizzato nelle feste natalizie come simbolo d'amore, esso era presente nelle cerimonie sacre degli antichi Celti durante la festa del solstizio.
I suoi fiori bianchi a mazzetto simboleggiano la generosità dell'amore divino, capace di donarsi totalmente. Nello stato negativo Holly esprime tutte le emozioni che si provano dopo una profonda delusione o una grande sofferenza affettiva: rancore, gelosia, odio, voglia di vendetta, sospetto e invidia per coloro che appaiono essere più fortunati. Holly risana la ferita, restituisce la capacità di amare e di perdonare, sciogliendo l'odio. Se nello stato Centaury la persona aveva accettato e sopportato di tutto, nella speranza di essere amata, ora, davanti all'amore negato, non sopporta più nulla. In preda ad una rabbia furiosa soffre di uno stato di malessere generalizzato e se la prende con il mondo intero, come un leone ferito. In questo senso è anche il fiore adatto ai bambini che reagiscono male all'arrivo di un nuovo fratellino che li ha spodestati inopinatamente dell'accesso esclusivo all'amore materno.
Sul piano fisico, la sua rabbia si manifesta in forme violente e aggressive come improvvisi accessi febbrili acuti, eruzioni infiammatorie, allergie, coliche addominali, attacchi di tosse convulsa o di vomito, che mimano il rifiuto attraverso il corpo. Ma un Centaury diventato Holly non ha comunque perso la sua matrice passiva, la sua sensibilità quasi medianica. Così, dopo i giorni del furore, arrivano i giorni dei sensi di colpa, con il passaggio alla fase Pine.
pine, pino silvestre
Pine: il senso di colpa
II pino silvestre, vegeta bene nel clima freddo delle montagne. Ha fiori maschili giallo rosati e fiori femminili rosa porpora che entrano entrambe nel rimedio. Simboleggia la capacità di unire la dolcezza della vita materiale (rosa), con il rigore intellettuale (giallo). In altri termini, i fiori del Pino aiutano ad accettare i limiti insiti nella natura umana, trasformandoli in punti di forza. Nello stato negativo Pine ha tratti fortemente masochistici. Perennemente insoddisfatto di se stesso, gli sembra di non fare mai abbastanza, di non essere all'altezza, di non meritare nulla. Infatti non accetta i complimenti e le lodi, ritenendole ingiustificate, si sente a disagio quando le riceve, tormentato dalla sensazione che, presto o tardi, gli altri si accorgeranno dei suoi "difetti" e lo accuseranno di averli ingannati. Questo meccanismo riparatorio mira a riparare il senso di colpa che deriva dall'essersi concesso l'aggressività difensiva dello stato Holly, anche quando quest'ultimo non emerge chiaramente. In questo caso si può passare direttamente da Centaury a Pine e il senso di colpa è scatenato dalla consapevolezza inconscia della massa di aggressività rimossa che giace in fondo alla psiche e dalla paura che presto o tardi si risvegli o che gli altri se ne accorgano. E il complesso di Caino; Pine vive come se l'occhio divino lo tenesse sotto controllo, aspettando il momento di smascherarlo. Per parare il colpo si autoaccusa da solo, si punisce da solo deprivandosi del piacere, fino ad arrivare a condotte autolesioniste. Per questo finisce con l'adottare una condotta sacrificale, ricadendo così nello stato Centaury da cui era partito e alimentando un circolo vizioso che può proseguire all'infinito. Se Holly aiutava a perdonare gli altri per l'amore negato, Pine aiuta a riconoscere ed accettare i propri limiti come naturali, non come indice di una natura maligna, a perdonare ed amare se stessi.