Vervain - Hornbeam - White Chestnut

vervain, verbena

Vervain: il fervore maniacale
La verbena, è una pianta erbacea robusta e invadente. Cresce dappertutto, anche dove non parrebbe esservi terra sufficiente a radicare. I suoi fiori si aprono come palloncini scoppiettanti a formare una spiga rosa-azzurra. La spiga, simbolicamente connessa al grano e alla sua funzione nutritiva, così come il colore dei suoi fiori, ci dice che Vervain è l'amore esteso al sociale, il Missionario, il fervore che lo porta ovunque e gli fa colonizzare anche il territorio più inadatto. Il suo problema è infatti l'eccesso di fervore; la sua convinzione di possedere la verità e il suo desiderio di trasmetterla agli altri, possono andare lontano e diventare prevaricazione, volontà di "convenire" a ogni costo e con ogni mezzo. E un fiore facile da riconoscere perché trabocca d'un entusiasmo che ha tratti maniacali. Concentrato unicamente sul suo scopo, è preda di un iperattivismo frenetico, disposto ad ogni sacrifìcio, ad ogni rischio pur di realizzare la sua sacra "missione", senza curarsi ne dei suoi bisogni ne di quello che pensano gli altri. I quali, dal canto loro, lo vedono come un fanatico, un isterico seccatore, invadente e sordo alla realtà che lo circonda. Se la sua "missione" è convincere gli altri che, ad esempio, il sedano guarisce ogni male, la faccenda può essere fastidiosa ma niente di più. I guai nascono quando si colora di un idealismo politico o spirituale, perché allora Vervain può diventare un vero pericolo, una catastrofe a largo raggio, come insegnano personaggi famosi nella storia dell'umanità. Il rimedio agisce sul quinto, sesto, e settimo chakra, intasati dall'inflazione energetica, riequilibrandoli. Il sovraccarico mentale si manifesta a livello fisico con spasmi, ipertensione, incapacità di rilassarsi, tic nervosi, emicrania, ipertiroidismo. L'impossibilità di staccare la mente lo porta dritto verso l'esaurimento della fase Hornbeam.

hornbeam, carpine
Hornbeam: la spossatezza
II carpino, è un albero diffuso nelle regioni temperate, in boschi luminosi e soleggiati. Il tronco dritto, sinuoso, a crescita lenta, la chioma irregolare e i fiori penduli color verde pallido, simboleggiano la capacità di realizzare concretamente la creatività operando con calma, nel tempo. Lo stato negativo Hombeam è di solito passeggero, soprattutto quando sopravviene durante una convalescenza o un periodo di superlavoro. È la sindrome del burned-out, che si manifesta quando si è spesa troppa energia mentale e si è realizzato uno squilibrio tra il piano fisico e quello psichico. Bach lo chiamava il rimedio "del lunedì mattina", adatto a chi si sente spossato appena sveglio, incapace di sostenere il peso della giornata che ha davanti. È adatto quindi agli studenti, agli scrittori, ai managers ecc. costretti ad una quantità eccessiva di lavoro mentale senza un adeguato compenso fisico.
Eccellente per scaricare una testa troppo pesante, rappresenta un'efficace rimedio per tutti i problemi agli occhi che derivano da un eccesso di stanchezza, sotto forma d'impacco con compresse imbevute della diluizione. Anche come fase di derivazione, Hornbeam non dura molto a lungo. La molla interna che sostiene Vervain scatta implacabile, costringendolo a ripartire ma, a causa dello stato di esaurimento in cui si trova, non riesce a spingerlo molto in là, lo porta piuttosto a girare in tondo, e lo precipita nello stato White Chestnut.
white chestnut, castagno bianco
White Chestnut: i pensieri ossessivi
L'ippocastano bianco, ha un'ampia chioma globosa, foglie composte e fiori bianchi. La tendenza espansiva della chioma e il colore dei fiori rimandano alla piena realizzazione del pensiero creativo. Nello stato negativo White Chestnut è la "sindrome del disco rigato". I suoi pensieri girano sempre intorno a se stessi, come la puntina del giradischi non riesce a superare il punto di fissazione di un disco rovinato. È un fissato che può arrivare all'ossessione compulsiva; rimugina sempre sulle stesse cose, da cui non riesce ad allontanarsi. La notte non riesce a dormire, tormentato dal dialogo mentale, incapace di raggiungere una soluzione che lo porti oltre e in questo superlavoro consuma un'enorme quantità di energie. La tensione mentale si manifesta spesso nel bruxismo, il digrignare di denti dovuto alla contrazione forzata della mascella, che non cessa di "ruminare" nemmeno nel sonno. Uno stato White Chestnut può portare la persona allo sfinimento fisico, oltre che mentale, rinchiuderla in una gabbia mentale insopportabile che progressivamente la isola dalla vita reale e rivela in pieno il tratto Vervain maniacale sottostante. Il rimedio apre la porta della gabbia e permette al pensiero di ritrovare la sua funzione naturale al servizio dell'unità psicofìsica della persona.