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Vervain - Hornbeam - White Chestnut |
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Vervain: il fervore maniacale |
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Hornbeam:
la spossatezza II carpino, è un albero diffuso nelle regioni temperate, in boschi luminosi e soleggiati. Il tronco dritto, sinuoso, a crescita lenta, la chioma irregolare e i fiori penduli color verde pallido, simboleggiano la capacità di realizzare concretamente la creatività operando con calma, nel tempo. Lo stato negativo Hombeam è di solito passeggero, soprattutto quando sopravviene durante una convalescenza o un periodo di superlavoro. È la sindrome del burned-out, che si manifesta quando si è spesa troppa energia mentale e si è realizzato uno squilibrio tra il piano fisico e quello psichico. Bach lo chiamava il rimedio "del lunedì mattina", adatto a chi si sente spossato appena sveglio, incapace di sostenere il peso della giornata che ha davanti. È adatto quindi agli studenti, agli scrittori, ai managers ecc. costretti ad una quantità eccessiva di lavoro mentale senza un adeguato compenso fisico. Eccellente per scaricare una testa troppo pesante, rappresenta un'efficace rimedio per tutti i problemi agli occhi che derivano da un eccesso di stanchezza, sotto forma d'impacco con compresse imbevute della diluizione. Anche come fase di derivazione, Hornbeam non dura molto a lungo. La molla interna che sostiene Vervain scatta implacabile, costringendolo a ripartire ma, a causa dello stato di esaurimento in cui si trova, non riesce a spingerlo molto in là, lo porta piuttosto a girare in tondo, e lo precipita nello stato White Chestnut. |
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White
Chestnut: i pensieri ossessivi L'ippocastano bianco, ha un'ampia chioma globosa, foglie composte e fiori bianchi. La tendenza espansiva della chioma e il colore dei fiori rimandano alla piena realizzazione del pensiero creativo. Nello stato negativo White Chestnut è la "sindrome del disco rigato". I suoi pensieri girano sempre intorno a se stessi, come la puntina del giradischi non riesce a superare il punto di fissazione di un disco rovinato. È un fissato che può arrivare all'ossessione compulsiva; rimugina sempre sulle stesse cose, da cui non riesce ad allontanarsi. La notte non riesce a dormire, tormentato dal dialogo mentale, incapace di raggiungere una soluzione che lo porti oltre e in questo superlavoro consuma un'enorme quantità di energie. La tensione mentale si manifesta spesso nel bruxismo, il digrignare di denti dovuto alla contrazione forzata della mascella, che non cessa di "ruminare" nemmeno nel sonno. Uno stato White Chestnut può portare la persona allo sfinimento fisico, oltre che mentale, rinchiuderla in una gabbia mentale insopportabile che progressivamente la isola dalla vita reale e rivela in pieno il tratto Vervain maniacale sottostante. Il rimedio apre la porta della gabbia e permette al pensiero di ritrovare la sua funzione naturale al servizio dell'unità psicofìsica della persona. |