Agrimony - Vervain - Sweet Chestnut

agrimony, agrimonia

Agrimony: il bisogno di essere accettati
Quando è tutta fiorita ha l'aspetto di una piuma d'oro, col suo fusto alto e diritto su cui s'inseriscono i fiori gialli, luminosi come piccoli fari. Agrimony svetta tra le altre erbe, la sua posizione elevata gli consente di "vedere" e di essere visto. La sua qualità, l'intuizione sensibile, fa di lui un punto di riferimento importante per gli altri, ma lo espone anche a percepire spiacevolmente ogni minimo rifiuto, a soffrirne in modo eccessivo, trasformandolo in un rifiuto globale della sua persona. Nello stato negativo il bisogno continuo di essere accettato, amato, considerato positivamente, gli crea un'angoscia che lo spinge a fare qualsiasi cosa per soddisfarlo, a mimetizzarsi fino a distorcere la sua personalità per adeguarsi alle aspettative altrui, a indossare una maschera. Lo stato Agrimony negativo si sviluppa spesso in conseguenza di uno stile educativo che ha spinto il bambino verso una precoce quanto fasulla autonomia, trascurando i suoi bisogni e colpevolizzandolo ogni volta che prova a manifestarli. L'aggressività che questo comportamento provoca nel bambino viene poi stigmatizzata come malsana e socialmente inadeguata. Così il bambino si è abituato a soffrire in silenzio, a nascondere le sue angosce, a evitare i conflitti, a non "seccare" gli altri con i suoi problemi. Per essere accettato, ha imparato a indossare una maschera levigata di amabilità. Il prezzo da pagare è un vuoto depressivo, una frammentazione intcriore che minaccia di annientare la persona. L'aggressività rimossa viene rivolta contro di sé e tradotta in comportamenti autodistruttivi come l'assunzione di droghe o stimolanti nervini che aiutino a sostenere la maschera da giullare. O in comportamenti alimentari distorti come la bulimia, dove l'espulsione del cibo scarica l'aggressività generata dal dover "ingoiare i rospi" continuando a sorridere. Agrimony è un fiore che va utilizzato con molta cautela, perché togliere bruscamente la maschera può lacerare la pelle dell'Io, facendo precipitare la persona nell'angoscia della frammentazione. E sempre meglio supportarlo con fiori d'appoggio. Agisce sul secondo, il terzo e il quarto chakra, eliminando il blocco energetico che li paralizza. La necessità di portare sempre una maschera d'allegra giovialità impone ad Agrimony di nascondere anche a se stesso l'angoscia intcriore, che lo porterebbe a crollare. Per difendersi da questa eventualità adotta un comportamento iperattivo, che non lo lasci solo nemmeno un momento e si rifugia nello stato Vervain.

vervain, verbena
Vervain: l'entusiasmo eccessivo
La sua caratteristica di base è un estremo idealismo, che si traduce in un comportamento maniacale. Come supporto allo stato Agrimony la fase Vervain realizza un modo di vivere tutto centrato sull'estroversione, che mira a nascondere l'interiorità. Avremo allora una di quelle persone che si impegnano in mille attività sociali e mondane, passando da una festa all'altra, svolgendo mille attività, frequentando corsi di ogni tipo. Qualunque cosa facciano mostrano un entusiasmo esagerato, intrecciano dozzine di relazioni superficiali, amori a ripetizione consumati e rifiutati con bulimica voracità che non lasciano traccia nel tessuto sentimentale della persona. Sempre "in pista", sempre con un bicchiere o una sigaretta in mano, apparentemente sono il ritratto della gioia di vivere, dell'allegria. Ma il loro sorriso ha la fissità di una smorfia, la tensione traspare dai loro muscoli, tesi come corde di violino, gli occhi hanno una luce febbrile che rivela un equilibrio precario. A questo punto basta poco, una delusione, in piccolo incidente, per far crollare tutto. La maschera crolla e Vervain precipita nello stato Sweet Chestnut.

sweet chestnut, castagno dolce
Sweet Chestnut: l'annientamento
II castagno selvatico è una bella pianta spontanea delle zone a clima temperato. Dai suoi fiori bianchi con sfumature giallo oro si sviluppano i frutti, dolci e molto nutrienti, racchiusi nell'involucro spinoso del riccio. Simbolicamente rappresenta la capacità di trarre nutrimento dalle situazioni più dolorose, più spinose della vita, di trasformare la disperazione più cupa in un insegnamento produttivo. Nello stato negativo Sweet Chestnut è totalmente disperato. La lacerazione della maschera lo ha messo bruscamente di fronte alla sua lacerazione intcriore, alla mancanza di significato della sua vita. Non riesce più ne a ridere ne a piangere, si sente a pezzi, abbandonato da Dio e dagli uomini e non sa più cosa fare. L'annientamento gli sembra l'unica via d'uscita.
Come erede dello stato Agrimony, non riesce comunque a parlare dei suoi sentimenti e continua a mantenere le sue emozioni sotto controllo, per cui le persone che lo circondano possono non accorgersi affatto del suo stato. Ma all'interno regna il buio più nero.
Il rimedio riaccende la luce intcriore e lo aiuta ad uscire dal tunnel della disperazione, ricomponendo la frattura sottostante. È sempre bene associarlo ad Agrimony nella terapia, perché i due fiori si completano e si appoggiano a vicenda, lavorando nella stessa direzione.