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Digiuno

Digiuno significa astensione totale o parziale dal cibo per un certo periodo di tempo, che può variare nel tempo, in modo da far riposare l'organismo e riequilibrarne le funzioni. E' una pratica igienica e naturale, e prima di voler essere curativa, è essenzialmente preventiva. Si sostiene che rafforzi il sistema immunitario (il sistema di difesa naturale dell'organismo), che ampli le facoltà del cervello, stimolando la concentrazione e la memoria, e che determini un cambiamento in senso positivo dello stato di salute di una persona. Sembra anche che freni l'invecchiamento e rallenti l'insorgere di disturbi e malattie che derivano da un accumulo di tossine (materiale di scarto dell'organismo) ristagnanti nei tessuti.

Totale o Modificato

Ci sono digiuni brevi (15-18 ore, un giorno, 3 giorni) e lunghi ( da 10 giorni a 3 settimane consecutive).Possono essere "totali", se si assume solo acqua, o "modificati", se si consumato tisane di erbe, succhi di frutta e di verdura fresca, oppure latte. I digiuni brevi non comportano grossi rischi per la salute e una persona può tranquillamente affrontarli da sola, se è sana e intende praticarli a intervalli regolari. I digiuni lunghi, DEVONO essere intrapresi in una clinica specializzata, sotto stretto controllo medico e per motivi terapeutici, ad esempio, curare una grave obesità.

Un'antica pratica salutistica

Oggi il digiuno è tornato in auge e spesso viene esaltato come una panacea contro gli eccessi del benessere (stress, dieta squilibrata, abitudini sbagliate). In realtà, anche nell'antichità questa pratica salutistica veniva seguita solo da persone SANE. Sia esso digiuno totale, sia modificato, è infatti necessario sentire il parere del MEDICO o del NATUROPATA, anche se l'intenzione di astenersi da cibi solidi riguarda soltanto un breve periodo, che non va oltre i 3/4 giorni.

A cosa serve

Quando una persona smette di mangiare, la prima cosa a cui va incontro è una perdita di liquidi. Immediatamente dopo, l'organismo inizia a consumare lo zucchero di riserva, il glicogeno, cioè lo zucchero complesso che si trova soprattutto nel fegato. La quantità massima di glicogeno di cui ognuno dispone è di circa mezzo chilo; una quantità modesta, quindi, che viene consumata nell'arco di pochi giorni.
A questo punto, l'organismo passa all'utilizzazione del grasso di deposito per la produzione dell'energia che gli è necessaria per vivere. Se si considera che la riserva di grasso è, mediamente, nell'uomo di 18/20 kg. e nella donna di 20/22 kg., si scopre che, con la velocità con cui l'organismo brucia i grassi, di digiuno non si può "morire" almeno prima dei 40/50 giorni.

I benefici

I digiuni curativi possono essere indicati, oltre che per la disintossicazione di persone perfettamente sane, in alcuni tipi di malattie croniche (cioè ormai stabilizzate nel tempo), quali l'artrite, la colite, la cefalea, la gastrite, l'epatite virale e seri disturbi della pelle. Questo perchè , con la pratica del digiuno, il corpo, costretto a vivere delle proprie scorte, si "ripulisce" eliminando le tossine (elementi inquinanti) che ristagnano nei tessuti. L'astensione dal cibo, permette anche a certi organi affaticati, come il fegato e l'intestino, di riposare, e contemporaneamente stimola le reazioni positive del sistema immunitario nei confronti delle malattie.

L'assistenza specialistica

I digiuni che durano più di due o tre giorni, devono essere affrontati in cliniche specializzate, dove il personale (medici, terapisti e infermieri) siano in grado di fornire un buon sostegno psicologico e medico.
L'assistenza specialistica è poi fondamentale quando si torna a mangiare. Tutti gli organi devono riprendere gradualmente le loro normali funzioni e, in particolare, quelli dell'apparato digerente, come lo stomaco , il fegato e l'intestino, dovranno essere rieducati ad accogliere ed assimilare di nuovo gli alimenti solidi.

 

 

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