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L'ipnosi

In un punto impreciso tra il sonno e lo stato di coscienza esiste la condizione che gli ipnotisti utilizzano per migliorare lo stato psicofisico di una persona: l'ipnosi. Questo stato, simile a quello di trance, è analogo a quello che sopraggiunge nel dormiveglia. Alcune persone sono in grado di svolgere in questa condizione i loro compiti con efficienza, di obbedire a ordini e di parlare lucidamente al fine di migliorare il proprio stato e superare alcuni problemi psicofisici.

A cosa serve

Il terapeuta utilizza la condizione di trance ipnotica per intervenire su una quantità di disturbi e anche per controllare e stimolare il rilassamento. Il principio è che una estrema condizione di calma e tranquillità consente il verificarsi di cambiamenti che non potrebbero avvenire in uno stato di piena coscienza. Oltre che per combattere emicrania, insonnia, colite e altre malattie causate dallo stress, l'ipnosi si rivela utile contro abitudini dannose come il fumo o l'assuefazione a farmaci o alcolici.

La visita e le sedute

Prima di intraprendere un trattamento, l'ipnotista fornisce una spiegazione molto esauriente di ciò che accade durante la trance, in quanto è importante che ci sia collaborazione tra paziente e terapeuta. Nel corso della seduta, si sta sdraiati o seduti e l'ipnosi si ottiene, in genere, attraverso la ripetizione verbale di alcune frasi suggerite dal terapeuta. Il risultato è un rilassamento profondo che porta ad abbassare le palpebre e ad abbandonarsi al controllo dell'ipnotista.
Durante ogni seduta, che dura mediamente da 30 a 60 minuti, l'ipnotista porta a "visualizzare" i problemi da una prospettiva diversa e a comprendere il proprio atteggiamento nei confronti di comportamenti passati o a modificare comportamenti futuri. Non bisogna avere paura di perdere il controllo o temere di restare soggetti al volere del terapeuta; lo scopo della terapia è l'opposto: si vuole far riacquistare all'individuo, il completo controllo di sè e delle proprie emozioni.
Una volta che il disturbo è stato risolto, è frequente che il terapeuta insegni al paziente la tecnica per autoipnotizzarsi. Praticando da soli il trattamento, in alcuni casi possono essere superati momenti di emergenza (ad esempio una crisi di asma o un parto doloroso).

 

 

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