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LA DEPRESSIONE CRONICA
(o nevrosi depressiva)

Anche in questa forma il sintomo fondamentale è la depressione dell'umore, ma l'esperienza di tristezza vissuta è più integrata agli avvenimenti attuali e più legata alla storia di vita del paziente, che anziché avere un decorso episodico è relativamente persistente, con andamento a volte intermittente ed irregolare, ma con intervalli di normalità relativamente brevi. Inoltre il quadro sintomatologico non è così grave come nella Depressione Maggiore; in particolare si differenzia da quest'ultima per: - La depressione è generalmente meno profonda e si fa più intensa nelle ore serali anziché al mattino; il senso di tristezza e desolazione è più simile a quello reattivo di una perdita che a quello endogeno che caratterizza l'episodio di Depressione maggiore - sintomatologia più varia - le funzioni psicomotorie psicomotorie non raggiungono mai alterazioni marcate - c'è maggior dipendenza e reattività a situazioni esterne ed ambientali - la durata è variabile e l'andamento è più cronico, non a fasi o ad episodi veri e propri.


Insorgenza e decorso
La depressione nevrotica può avere una comparsa in età tardiva o tarda adolescenza e può insorgere come forma depressiva primaria oppure secondariamente a precedenti disturbi psichiatrici. In genere l'inizio è difficile da individuare, essendo, nella maggior parte dei casi, insidioso e progressivo. Il decorso è tipicamente piuttosto lungo e variabile. Possono esserci miglioramenti o guarigioni spontanee o in seguito a terapia così come aggravamenti, con o senza terapia, fino a cronicizzarsi, che possono assumere la struttura degli stati depressivi di origine interna, come la depressione Maggiore. Fattori esterni, ambientali (ad es., familiari, relazionali, sociali) possono favorire il miglioramento o il peggioramento del quadro clinico.

Terapia
Come terapia farmacologica si usano principalmente farmaci antidepressivi e/o benzodiazepine, che risultano particolarmente efficaci quando prevalgono i sintomi ansiosi. Un approccio psicoterapico o una vera e propria psicoterapia (individuale, di coppia, familiare, di gruppo,..) sono importanti per la possibilità di fornire al paziente il sostegno necessario ad affrontare la situazione e a superare lo stress cui è sottoposto, ma anche per fornire un aiuto più incisivo, dalla riduzione dei sintomi al superamento del disagio. A volte il ricovero in una struttura psichiatrica si rivela necessario, ad esempio quando c'è il pericolo di suicidio o una grave compromissione dell'Io, oppure se la gravità della malattia compromette l'autosufficienza del malato, soprattutto se non c'è un adeguato sostegno familiare o ambientale.

 

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