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Sul lavoro lo vorrebbero
più deciso, più aggressivo. Invece lui è senza ambizioni:
non gli interessano né la carriera né i soldi, si accontenta
di quello che ha. Quante sono le donne che litigano con il marito perché
si aspettano qualcosa di più? «E un atteggiamento femminile
molto diffuso, che quasi sempre nasconde una profonda insoddisfazione»
spiega la psicanalista Pierrette Lavanchy. «Alcune mogli, per esempio,
rimproverano al partner ciò che, in realtà, detestano di
se stesse: non far carriera, non riuscire a ottenere un aumento, non avere
il coraggio di dire di no al capo».
Ma non è solo questo. Avere successo e guadagnare molto garantisce
un'identità. «Allora, una donna insicura, che non sa trovare
delle certezze dentro di sé, tenderà a dare molta importanza
al giudizio degli altri, a confrontare la propria vita con quella dell'amica
benestante, quindi a desiderare una posizione sociale sempre migliore».
«E per raggiungere il suo obiettivo non esiterà a spingere
il marito».
Un facile bersaglio. Quando ci si limita a criticare
e demolire le scelte dell'altro, senza essere capaci di creare un progetto
di vita comune, quasi sempre c'è dell'altro. Dietro le critiche
e i rimbrotti, dietro le esortazioni a fare di più, può
anche nascondersi un problema di coppia. Forse la moglie non riesce ad
accettare fino in fondo il marito, con le sue debolezze e le sue diversità.
O forse ci sono atteggiamenti di lui, magari a proposito del loro rapporto,
che non le piacciono. Però lei non ha la forza di parlarne. «Questo
succede soprattutto se la coppia, nel tempo, non "cresce"»
. «Se cioè lui e lei smettono di comunicare, di capire quali
sono e come cambiano i desideri dell'altro». In questo modo, infatti,
finiscono per non conoscersi più. E per accettare con difficoltà
le reciproche differenze. «Quando è così, è
più facile attaccare il marito su una cosa oggettiva e fuori dall'intimità,
come il lavoro» «Perché è il modo più
immediato di mettere in dubbio le sue capacità. E perché,
pur aggredendolo, gli si dà l'impressione di parlare per il bene
suo e della famiglia». Ma, negli anni, una coppia può cambiare.
A un tratto, una donna può scoprire di avere accanto un uomo diverso
da quello che desiderava o da quello che credeva di aver sposato. Oppure
può accorgersi che le sue esigenze oggi sono diverse e vuole accanto
a sé un uomo "importante": fatto che, quando si è
sposata, non le interessava.
Le domande da farsi.
Qualunque cosa ci sia dietro, come si può evitare che i litigi
su soldi e carriera logorino il rapporto? «Bisogna avere il coraggio
di porsi delle domande con sincerità» .«Come "Perché
mi dà così fastidio il suo atteggiamento nei confronti del
lavoro? Forse mi sento inferiore agli altri, oppure la mia attività
non mi soddisfa e vorrei realizzarmi attraverso la sua?". Oppure:
"Io amo ancora quest'uomo?"». E importante, insomma, capire
cos'è a provocare la propria insoddisfazione. Può darsi
che il problema non sia affatto la mancata carriera del marito. Ma che
sia necessario lavorare su se stesse, cercando di risolvere, per esempio,
le proprie frustrazioni. 0 anche che bisogna guardare bene dentro i propri
sentimenti per individuare quali sono i veri problemi. E se ci si accorge
che non ci si comprende più, è importante cercare di ritrovare
la complicità perduta. Per salvare un rapporto che da questi continui
rimbrotti e critiche potrebbe anche essere danneggiato per sempre.
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