| Corteggiato dal capo "donna". |
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| Lei è in gamba (e seducente). Ma lui è felicemente sposato, o fidanzato. E non vuole guai. Una situazione imbarazzante, da affrontare con tatto. | |
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U na scollatura più profonda del solito, un occhio di riguardo durante le riunioni: oggi che in ufficio le donne siedono anche ai posti di comando può succedere che siano loro a cercare di sedurre un sottoposto. Una cosa nuova per gli uomini, abituati a non scandalizzarsi se un amico "ci prova" con la segretaria, ma impreparati ad affrontare la situazione opposta. Certo non è facile avere a che fare con un capoufficio che, dietro l'impeccabile tailleur, fa intuire attenzioni speciali. Soprattutto quando non si è attratti da lei. O non si vuole tradire la propria moglie o la fidanzata. «L 'importante è ricordare che una donna si comporta in modo diverso da un uomo» avverte Giuseppe Rescaldina, psicologo della coppia. «E agire di conseguenza. La prima differenza è che la donna corteggia in maniera discreta e senza riferimenti al sesso. Il contrario di quanto, spesso, fa l'uomo con una sua dipendente». Molta discrezione. Quindi, più
che fare espliciti complimenti, lei nasconderà il suo interessamento
dietro il paravento del lavoro. Magari assegnando compiti che permettano
di rimanere più spesso "vicini". E soli. Tutti segnali
che bisogna imparare a interpretare, a decifrare. Senza farsi trascinare
dalla propria vanità. Una corte del genere, infatti, può
essere una grande tentazione. Anche se si ama profondamente la propria
moglie o fidanzata. Ricevere le attenzioni di una donna è sempre
molto gratificante. «In questo caso lo è ancora di più:
lei è quella che, in ufficio, detiene il comando. E avere un'avventura
significherebbe, per una notte, ribaltare i ruoli». «Ma attenzione:
la maggior parte delle donne, più che un'avventura sessuale, cerca
un legame. Se è affascinata da qualcuno sente il bisogno di vivere
con lui una storia d'amore importante. Che certo non si esaurirà
in qualche ora di sesso». II problema, dunque, è quello di
dire di no nella maniera migliore. «Dato che è la donna,
per prima, a essere discreta, bisognerebbe mandarle messaggi velati ma
chiari» Meglio non affrontare apertamente il discorso, perché
si rischia di passare per stupido. Di essere messo in ridicolo, magari
con una risposta secca e sprezzante come questa: «Ma cos'hai capito?
Non sono affatto interessata a te: chi ti credi di essere?». La
miglior tattica allora è anche la più semplice: evitare,
per quanto possibile, di trovarsi da solo con lei, soprattutto in posti
diversi dall'ufficio o in orari poco professionali: nelle serate o durante
i week end. «E se questo non basta, può essere utile raccontarle
quanto si è legati alla moglie e ai figli» Pensare di essere
la responsabile della rottura di un'armonia familiare forte e importante
può mettere molto a disagio una donna. C'è solo un caso
in cui la situa zione può essere affrontata direttamente: quando
lei esce allo scoperto. In questo caso è importante riuscire a
rifiutarsi gratificando allo stesso tempo la sua fernrniriilità.
Dicendole per esempio: «Sei una donna molto affascinante, e mi sarei
certamente innamorato di te, se non lo fossi così tanto di mia
moglie». E probabile allora che lei lasci perdere. E che, magari,
la sua simpatia si trasformi in un rapporto di stima professionale. |