Scegliamoci il destino

 
Crescendo ci adattiamo alle regole della società e ai gusti degli altri. Ci allontaniamo tanto dai nostri istinti che, quando si fanno sentire, ci spaventiamo.  

 

 

 

 

 

MINITEST:
Fai un piccolo test .Hai questi comportamenti??

Pensi che per superare una crisi psicologica sia sufficiente la forza di volontà?
Ti innamori spesso di persone "impossibili"?
Pensi spesso che "è troppo tardi"?
Dici spesso che non hai tempo di fare qualcosa di importante per te?
Ti poni obbiettivi troppo grandi e neghi la possibilità di raggiungerli?
Tendi a non mettere in discussione le tue relazioni anche se sono in crisi?
Ti è capitato di non accettare delle promozioni?

Se hai risposto molti sì, probabilmente sei una persona che ha paura dei cambiamenti. E che vive con difficoltà i sentimenti più istintivi.....

 

C'è un'energia che ci scorre dentro. E' una forza che può aiutarci a vivere meglio e più intensamente. Questo patrimonio sono i nostri istinti, la parte più vera e genuina di noi. In un saggio "Scegliamoci il destino " (Sperling & Kupfer ) ci insegna a riscoprirli. E spiega perchè molti di noi passano da una parte della loro vita a negarli e a tenerli sotto controllo. L'autore, il Prof. Fausto Manara dunque, osserva che la società condanna certi modi di essere e ne esalta altri. Molti si convincono che manifestazioni come la rabbia e l'aggressività sono troppo scomode se si vuole essere in sintonia con gli altri. O che non bisogna mai assecondare la voglia di fuggire, perchè un vero vincente non scappa, affronta le situazioni. E' quello che nel libro viene chiamato " desensibilizzazione sistematica". Una specie di addestramento che porta gradualmente a non ascoltare più la parte più profonda di noi e ad adattarci agli altri e alle circostanze. E magari anche a fare scelte che non si sentono ma che il resto del mondo considera giuste.Dal lavorare nell'azienda di famiglia anche se ci si sente tagliati per fare tutt'altro, al rimanere con un uomo che non si ama per non essere l'unica single del gruppo."A volte, ci si alza al mattino e si affronta la giornata come se tutto fosse già scritto. Come se le nostre azioni non dipendessero da noi e non ci lasciassero margini di scelta. E' una sensazione su cui bisognerebbe fermarsi a riflettere. Che dovrebbe far pensare su quanto le altre persone e le circostanze determinino la propria vita.
Un pò di sano egoismo.
L'autore consiglia i lettori a rivalutare l'egoismo, con sana capacità di porsi al centro del proprio mondo. Consiglia di ricavare un piccolo spazio quotidiano in cui ci si impone di seguire esclusivamente i propri desideri o in cui fare qualcosa di nuovo senza chiedersi come si verrà giudicati. <E' un primo passo per scoprire quanto si vale e per liberarsi dal giudizio degli altri. Dalla paura di perdere l'amore di chi ci circonda o dal senso di colpa per aver osato troppo>. Una paura che può condizionare tutta la nostra vita!

Nel libro, viene raccontata la storia di Veronica, paziende del professor Manara, madre irreprensibile, moglie premurosa. Questa donna si era addestrata a censurare i suoi desideri e istinti sin da piccola. Era convinta che per conquistarsi amore e considerazione poteva essere solo così: perfetta. Poi però si è scoperta attratta da un altro uomo. E ha cominciato a soffrire d'attacchi di panico.Era un modo per difendersi da quel sentimento istintivo.

Quattro divieti pericolosi:
DIVIETO DI TRANSITO NEL CENTRO STORICO:
Spesso si preferisce non conoscere il proprio passato emotivo. Se si è ansiosi o depressi si prendono medicine, ma raramente si analizza il cammino fatto fino a quel momento. Per capire se stessi, invece, bisogna cercare le proprie radici.
DIVIETO DI SOSTA:
Presi dai mille impegni quotidiani, non si trova mai il tempo per fare una pausa e rimanere soli con se stessi. Ma è solo fermandosi un pò che si può entrare in contatto con le proprie esigenze più profonde.
DIVIETO DI TRANSITO:
Ci sono strade che si evita di percorrere perchè fanno paura. Sono quelle dell'emotività e della passionalità, che si teme conducano in posti sconosciuti e "pericolosi". Ma è solo sperimentando nuove emozioni che si può trovare la felicità.
DIVIETO DI INVERSIONE DI MARCIA:
Spesso si pensa che una volta tracciato un percorso, fatta una scelta, non si possa tornare indietro. Invece, se non si è felici, bisogna sforzarsi di guardare le cose da un altro punto di vista: e trovare la determinazione per cambiare.