Con lui mi sento in colpa

 
Voglia di fare yoga, di vedere un film con le amiche. Ma se il marito accenna un rimprovero, si rinuncia a tutto. Gli esperti spiegano perché a volte si resta schiacciate dalle responsabilità. In amore e in famiglia.  
 

Ci avete provato tante volte a frequentare un corso, ad andare regolarmente al cinema con le amiche, insomma a coltivare i vostri interessi. Ma ogni volta vi scontrate con le lamentele di vostro marito. Che vi accusa di trascurare lui e la casa. E vi fa sentire in colpa. Così rinunciate. Secondo la psicoterapeuta americana Susan Forward, autrice del libro appena uscito Il senso di colpa (Corbaccio), quando un uomo riesce a ottenere ciò che vuole mettendo il muso, o accusando la moglie di essere un'egoista, usa la più classica delle tecniche di manipolazione: il ricatto morale. Al quale è difficile resistere. Ogni "ricattatore", infatti, conosce bene i punti deboli della sua vittima. Anche il vostro partner, probabilmente, sa che il rapporto con lui per voi è molto importante. E che sareste disposte a rinunciare a tutto, pur di non metterlo in pericolo.
Tanta insicurezza.
«Le donne sono vittime ideali dei ricatti morali» spiega la psicologa Anna Dell'Isola. «Perché sin da piccole viene insegnato loro a comportarsi bene e a dare il buon esempio. Così, da grandi, per non sentirsi in colpa, cercano sempre di non creare problemi». Un atteggiamento che, secondo Susan Forward, porta grande insicurezza e mancanza di autostima. Non per niente ci sono donne che non contraddicono mai gli altri, per paura di perdere la loro approvazione. Altre che vivono come se esistesse un obbligo di "non far arrabbiare gli altri", e pur di fare pace sono disposte a tutto. Altre ancora che nella vita di coppia tendono ad addossarsi ogni responsabilità. Se anche voi vivete nel terrore di litigare, e cercate sempre di appianare i conflitti, pensateci: forse un po' di responsabilità nel comportamento di vostro marito l'avete anche voi. Ma non solo. «Sono molti gli uomini che reagiscono male alle richieste delle loro compagne. E non sempre per egoismo o prepotenza. Spesso lo fanno per fragilità» - «La richiesta di indipendenza delle mogli, infatti, viene vissuta come una perdita. Si chiedono perché abbia bisogno di vedere altre persone. E temono di essere trascurati. 0 abbandonati».
Qualche trucco..
Ma come si può uscire da questa situazione? «Innanzitutto è importante convincersi che è impossibile assecondare sempre gli attri» consiglia la dottoressa Dell'Isola. «È inutile, quindi, entrare in crisi alla prima lamentela: dovete invece cercare di essere decise, e andare per la vostra strada: alla fine, vedrete, lui inizierà ad accettare i vostri impegni». E se non è così? Per affrontare il "ricattatore" Susan Forward consiglia qualche trucco. Magari, per vincere la sua diffidenza, coinvolgetelo nei vostri programmi. Ma in ogni caso, quando il vostro compagno comincia a ostacolarvi, non assecondatelo subito. Ditegli che avete bisogno di tempo per riflettere sulle sue richieste. E provate a fargli capire, con dolcezza, che non avete nessuna intenzione di trascurarlo ma che, anzi, coltivare i vostri interessi vi renderà più serena e allegra anche quando state insieme. Vedrete, giorno dopo giorno anche lui si renderà conto che in coppia si sta meglio se non si dipende troppo l'uno dall'altro.