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V e lo dice con un fil
di voce, guardandovi fisso negli occhi: «Mamma, non tornare a lavorare,
resta con me!». E, per unattimo, il vostro cuore si ferma. Cancellando
le emozioni della vacanza appena terminata, che vi ha regalato il piacere
di coccolare vostro figlio senza limiti di tempo.Per voi il lavoro è
importante,vi dà soddisfazione e non avete intenzione di abbandonarlo.
E allora, perché vi sentite così male e non sapete trovare
le parole per spiegarlo al vostro bambino?" E' facile vacillare davanti
a una richiesta di questo tipo» spiega Daniela Bavestrello, psicologa.
«Perché il desiderio del piccolo è, in fondo, anche
quello della madre. Per tutto l'anno, infatti, la sua vita si fonda su
un equilibrio tra piaceri diversi: quello di lavorare, di essere madre,
di andare al cinema o a cena con gli amici. Durante la vacanza, invece,
gusta fino in fondo il piacere di essere mamma a tempo pieno. Così
tutto salta. Ed è inevitabile che, per un momento, lei si senta
travolta dal desiderio di continuare a stare con il proprio bambino».
Sentirsi in colpa.
. Ma non è tutto. «Ciò che fa più male è
il senso di colpa, la paura di non essere una buona madre perché
si "abbandona" il figlio» aggiunge Gianna Schelotto, psicanalista.
«può sembrare strano, ma una donna che sceglie di lavorare
e ha un'attività che le piace si sente molto più colpevole
di una che lavora senza soddisfazione e con sacrificio. E' difficile,
infatti, sottrarsi all'antico pregiudizio secondo il quale per una donna
non ci dovrebbe essere nulla di più piacevole e gratificante dell'essere
madre».Ma impedire a voi stesse di lasciarvi travolgere da queste
emozioni è possibile. «Basta fare leva sulla forza delle
proprie convin zioni, sui motivi per cui il lavoro è importante»
,E poi, non bisogna dimenticare che i bambini vorrebbero sempre tutto
e subito. E' normale che chiedano la mamma tutta per sé, così
come vorrebbero due gelati anziché uno, o tre pacchetti di caramelle
anziché due. Ma sappiamo che non è giusto assecondarli incondizionatamente.
Dunque, anche la mamma può e deve essere "'dosata". Del
resto, i bambini hanno bisogno soprattutto di una madre equilibrata, il
più possibile soddisfatta della propria vita.
Parlargli con dolcezza.
Tutto vero. Ma che casa potete dire, allora, a quei due occhi sgranati?
<.Con tanta dolcezza si può spiegare al bimbo che alla mamma
piace andare a lavorare, così come a lui piace giocare con l'orso
o andare a trovare la sua amichetta- « E che è necessario
andare in ufficio con regolarità, perché nella vita ci sono
dei patti da rispettare. Anche lui, per esempio, ha il dovere di lavarsi
i denti tutti i giorni» continua la psicologa. <Se poi si ha
la possibilità di portarlo sul posto di lavoro, vale la pena di
sfruttarla. In modo che il piccolo possa vedere che cosa fa la sua mamma
quando è fuori casa. E possa percepire che è interessante:
i bambini fanno fatica a capire le cose astratte, ma capiscono molto bene
quelle concrete»
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